Teatro Ventidio Basso

Il Teatro Ventidio Basso prende il nome da Ventidio Basso, eroe romano di origini ascolane che, dopo essere stato prigioniero durante la guerra sociale, divenne un valoroso militare e politico ricevendo onori da Giulio Cesare e Marco Antonio. La tradizione teatrale ad Ascoli risale al XVI secolo, con una scena mobile montata nel Palazzo dell'Arengo, che si trasformò poi in un teatro in legno intitolato all’eroe. Nel 1839, il vecchio teatro fu chiuso e nel 1846 fu inaugurato un nuovo teatro in muratura, progettato da Ireneo Aleandri, con una facciata neoclassica. L’interno, decorato con sculture e affreschi, divenne sede di eventi culturali e sociali. Nel 1872, il pittore Cicconi rifece le decorazioni della volta e, nel 1907, il teatro venne messo a norma per la sicurezza antincendio. Dopo vari cambiamenti e acquisizioni da parte del Comune, il teatro divenne comunale nel 1932 e chiuse nel 1979 per lavori di ristrutturazione. Il 15 ottobre 1994 il teatro riaprì con una grandiosa produzione di “La Traviata”, segnando un nuovo capitolo nella sua lunga storia.










