Il Sistema di
teatri condominiali
all'italiana
tra XVIII e XIX secolo
nell’Italia Centrale
Una straordinaria presenza di teatri storici, sorti tra la metà del XVIII e la metà del XIX secolo, si concentra nelle regioni dell’Italia centrale, con una densità che non ha eguali nel panorama nazionale.

I teatri condominiali all’italiana divennero nuclei pulsanti della vita comunitaria, parte fondante del tessuto cittadino, con un ruolo centrale negli spazi urbani, un sistema di luoghi e relazioni ad alto valore sociale.
Nell’Italia Centrale questi teatri storici costituiscono un insieme unitario, un fenomeno pressoché unico per il loro numero e l’uniformità di diffusione in relazione ad un contesto territoriale circoscritto, oltre che per i caratteri architettonici dei singoli edifici che lo compongono come “sito seriale” anche per la sinergia che essi instaurano con i centri storici, in un assetto urbanistico che si conserva ancora oggi.
Dall’eccezionalità di questa grande eredità culturale nasce la candidatura del Sistema di teatri condominiali all’italiana tra XVIII e XIX secolo nell’Italia Centrale a Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Questo patrimonio eccezionale di gioielli architettonici disseminati nei borghi e nei piccoli centri, è la testimonianza tangibile di un’epoca che non solo vide un’incredibile fioritura di sale teatrali ma segnò anche la nascita di un nuovo modo di intendere il teatro, da luogo di intrattenimento esclusivo della classe aristocratica a istituzione culturale a servizio dell’intera comunità.
Sostenuti da “società condominiali”, ovvero partenariati tra l’amministrazione pubblica e i privati, solitamente famiglie di notabili, questi teatri, definiti perciò “condominiali”, presentano caratteristiche comuni e distintive, negli spazi scenici e in quelli destinati al pubblico, come la struttura a ferro di cavallo e una disposizione dei posti tra platea e palchetti che rifletteva la gerarchia della società del tempo.

Il processo
di candidatura
Il sito candidato comprende 18 teatri pubblici, con sala all'italiana, dislocati nelle regioni centrali dell’Italia, in particolare in Emilia-Romagna, Marche e Umbria.

I 18 teatri sono spazi ad alto valore sociale, capaci di accogliere e produrre contenuti culturali che si sono trasmessi per circa tre secoli.
Questa eredità è il risultato della resilienza delle comunità locali nel conservare e mantenere in vita le professionalità artistiche e artigiane necessarie a ricreare nel tempo la “magia del teatro”, adattandolo ai gusti e alle esigenze espresse dalla società.












