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Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

Spoleto
Generale

La Nominated Property include gli isolati limitrofi al Teatro Gian Carlo Menotti, edificio indipendente situato in Largo Beniamino Gigli. Il teatro è caratterizzato dal suo sipario storico, dipinto da Francesco Coghetti.

La Nominated Property include gli isolati limitrofi al Teatro Gian Carlo Menotti, edificio indipendente situato in Largo Beniamino Gigli. Il teatro è caratterizzato dal suo sipario storico, dipinto da Francesco Coghetti, che raffigura la sconfitta di Annibale sotto le mura di Spoleto, dove i cittadini, lanciando olio bollente dalla torre di difesa, riuscirono a respingere l’attacco. Il teatro è dotato di tiri manuali su corda e motorizzati, utilizzati per le varie esigenze sceniche. I costumi storici di scena del teatro sono conservati presso la Fondazione Festival dei Due Mondi, ente senza scopo di lucro. Lungo la scala antincendio di Via Vaita Sant’Andrea, sono ancora visibili tracce di un antico muro romano.

Gestito dal Comune di Spoleto, il teatro ospita una variegata programmazione che include il celebre Festival dei Due Mondi, stagioni di lirica, prosa e jazz, oltre alla Settimana Internazionale di Danza e alla rassegna “Domenica dei sogni”, dedicata ai più piccoli. Il teatro offre attività didattiche, saggi scolastici e di scuole di ballo, e ospita inoltre eventi organizzati dalle associazioni locali, spettacoli di compagnie teatrali, convegni e ricevimenti privati.

Le visite guidate al teatro sono organizzate con il Dipartimento alla valorizzazione delle culture del Comune di Spoleto. Durante il Festival dei Due Mondi, le visite sono gestite dall’ufficio turistico comunale.

Contesto Storico
L’età della formazione degli stati nazionali (1848-1875)
Design e date di Inaugurazione
1853–1864​
Progetto di
Ireneo Aleandri (1795–1885)​
Proprietà di
Comune di Spoleto​
Capienza
784
Continuità d'uso/Attività
227 giorni di apertura/anno
193 giornate di attività teatrali
34 giornate di attività culturali della comunità
Artisti
Luigi Masella (decorazioni della sala, sipario), Francesco Coghetti (sipario), Carlo Bazzani (comodino), Pietro Recanatini (scenografie a carattere storico), Eugenio Venier (macchinari scenici), Biagioli (stucchi della facciata e medaglioni con effigi dei maestri di musica).
Location

Spoleto

Perugia
,
Umbria

Popolazione in
1861
18.903 abitanti​
Popolazione corrente
36.186 abitanti
  1. Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
  2. Chiesa di Santo Angioletto​
Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Pianta
A ferro di cavallo
Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

Facciata

La facciata è composta da un corpo centrale e due ali laterali. L’edificio si sviluppa su due piani, con l’ingresso principale su Largo Beniamino Gigli. La parte centrale, in bugnato liscio, è sormontata da un attico decorativo con l’iscrizione AERE CIVIUM CURA PATRUM / MDCCCLXIV. Al piano terra si apre un profondo portico a tre arcate a tutto sesto, tra le quali si trovano quattro medaglioni in stucco dello scultore Biagioli, raffiguranti Rossini, Alfieri, Goldoni e Metastasio. Nelle nicchie sottostanti sono collocate quattro statue in pietra del XVII secolo. Al primo piano, le tre arcate sono leggermente arretrate e separate da coppie di lesene ioniche, con quattro nicchie interposte tra di esse​.

Disposizione degli spazi interni

Il teatro è un edificio di ampie dimensioni, caratterizzato da una distribuzione equilibrata degli spazi. Un portico sul fronte conduce all’atrio d’ingresso colonnato, che a sua volta dà accesso agli ambienti adiacenti. Sei scale collegano i tre piani superiori, dove si trovano diverse sale di rappresentanza. Un’ala aggiuntiva al piano inferiore ospita ulteriori spazi di servizio. Nei due cortili interni si trovava in origine una cisterna d’acqua destinata ad alimentare il vecchio impianto antincendio.

Disposizione verticale

Quattro ordini di palchi e un loggione. La platea è organizzata verticalmente in ordini di palchi, ciascuno delimitato da balaustre pannellate decorate in diversi stili.

Soffitto

Soffitto a volta ribassata raccordato ai pilastrini del loggione tramite unghiature. La decorazione del plafond è disposta in registri concentrici, con motivi fitomorfici intrecciati a elementi fantastici, di gusto neorinascimentale. Le decorazioni a tempera rappresentano figure allegoriche femminili di suonatrici e includono quattro dipinti a olio con cornici in legno, rappresentanti la Musica, la Commedia, la Tragedia e la Danza.

Elementi decorativi

I bassorilievi dei parapetti dei palchi presentano raffigurazioni neoclassiche, tra cui scene della favola di Amore e Psiche nel secondo ordine.

Informazioni

Contatti
Telefono
+39 0743 222647
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