In età medioevale la piazza era sede del mercato e si trovava all’ingresso della città lungo l’antica Strada Maestra. Sulla stessa piazza affacciano la chiesa del Suffragio, la Torre civica e il Palazzo Vecchio. Il Teatro Carlo Goldoni di Bagnacavallo ha conservato il sipario dipinto a tempera dal pittore bolognese Antonio Muzzi di Bologna. Il sipario mostra una scena che ritrae il pittore rinascimentale Bartolomeo Ramenghi di Bagnacavallo in atto di ricevere il senatore bolognese Camillo Gozzadini. Tra gli altri personaggi figurano la contessa Aldrovandi, moglie del Gozzadini, e il Primaticcio, già allievo del Ramenghi, divenuto celebre anche in Francia. Gli ornati presenti nella scena si ispirano alla realtà e i costumi dei personaggi sono quelli del XVI secolo.
Il teatro è dotato di un sistema di tiri sia manuali, azionati tramite corda, sia motorizzati. Inoltre, conserva diverse macchine teatrali storiche. Esse includono la cavalleria, una macchina del tuono, una macchina della pioggia e una fuciliera, usati per creare effetti speciali durante gli spettacoli. Queste macchine teatrali attualmente non sono più in uso. Inoltre esistono ancora i carrelli per il movimento delle scene dal basso, collocati nel sottopalco.
Alcuni cartelli storici con la dicitura “Questa sera si rappresenta” sono conservati nell’Archivio storico comunale.
La gestione del teatro è affidata al Comune di Bagnacavallo, che tramite avviso pubblico esternalizza i servizi di direzione artistica e gestione delle stagioni. Il programma del teatro include stagioni di prosa, teatro per ragazzi, teatro contemporaneo, teatro per scuole, musica classica e teatro dialettale. Inoltre, il teatro ospita eventi culturali e di solidarietà organizzati in collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio. È possibile visitare il teatro durante visite guidate organizzate dal Comune in determinati periodi dell’anno o su richiesta per i gruppi.







