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Teatro Carlo Goldoni

Bagnacavallo
Generale

La facciata principale del teatro si affaccia su Piazza della Libertà, proprio nel centro di Bagnacavallo. Insieme all’adiacente Palazzo Comunale, costituisce l’ala nord della piazza.

In età medioevale la piazza era sede del mercato e si trovava all’ingresso della città lungo l’antica Strada Maestra. Sulla stessa piazza affacciano la chiesa del Suffragio, la Torre civica e il Palazzo Vecchio. Il Teatro Carlo Goldoni di Bagnacavallo ha conservato il sipario dipinto a tempera dal pittore bolognese Antonio Muzzi di Bologna. Il sipario mostra una scena che ritrae il pittore rinascimentale Bartolomeo Ramenghi di Bagnacavallo in atto di ricevere il senatore bolognese Camillo Gozzadini. Tra gli altri personaggi figurano la contessa Aldrovandi, moglie del Gozzadini, e il Primaticcio, già allievo del Ramenghi, divenuto celebre anche in Francia. Gli ornati presenti nella scena si ispirano alla realtà e i costumi dei personaggi sono quelli del XVI secolo.

Il teatro è dotato di un sistema di tiri sia manuali, azionati tramite corda, sia motorizzati. Inoltre, conserva diverse macchine teatrali storiche. Esse includono la cavalleria, una macchina del tuono, una macchina della pioggia e una fuciliera, usati per creare effetti speciali durante gli spettacoli. Queste macchine teatrali attualmente non sono più in uso. Inoltre esistono ancora i carrelli per il movimento delle scene dal basso, collocati nel sottopalco.
Alcuni cartelli storici con la dicitura “Questa sera si rappresenta” sono conservati nell’Archivio storico comunale.

La gestione del teatro è affidata al Comune di Bagnacavallo, che tramite avviso pubblico esternalizza i servizi di direzione artistica e gestione delle stagioni. Il programma del teatro include stagioni di prosa, teatro per ragazzi, teatro contemporaneo, teatro per scuole, musica classica e teatro dialettale. Inoltre, il teatro ospita eventi culturali e di solidarietà organizzati in collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio. È possibile visitare il teatro durante visite guidate organizzate dal Comune in determinati periodi dell’anno o su richiesta per i gruppi.

Contesto Storico
L’età delle rivoluzioni borghesi (1789-1848)
Design e date di Inaugurazione
1839-1845
Progetto di
Filippo Antolini (1787-1859)
Proprietà di
Comune di Bagnacavallo
Capienza
388
Continuità d'uso/Attività
104 giorni di apertura / anno
82 giornate di attività teatrali
22 giornate di attività culturali della comunità
Artisti
Francesco Migliari, Antonio Tognetti (decori sala e palchi), Giuseppe Badiali (scenografie), Antonio Muzzi (sipario), Carlo Sarti e Michele Contarini (meccanismi di scena)
Location

Bagnacavallo

Ravenna
,
Emilia-Romagna

Popolazione in
1861
13.844 abitanti
Popolazione corrente
16.483 abitanti
  1. Teatro Carlo Goldoni
  2. Palazzo Comunale
  3. Chiesa del Suffragio
  4. Torre civica
  5. Chiesa di SS. Michele Arcangelo e Pietro Apostolo
  6. Chiesa di San Giovanni Battista
Teatro Carlo Goldoni
Pianta
A ferro di cavallo
Teatro Carlo Goldoni

Facciata

In stile neoclassico con caratteri tardo-cinquecenteschi, largamente presenti nella ricerca condotta dagli architetti formatisi presso l’Accademia romana di San Luca, autori di opere pubbliche nei diversi centri delle Legazioni pontificie. Il fronte in mattoni si articola su due livelli.

Un portico inferiore a cinque arcate è incorniciato da semicolonne ioniche e sormontato da una trabeazione intermedia che termina con una cornice in forte aggetto dalla parete. Il piano superiore finestrato ha cinque oculi che racchiudono ritratti scultorei a tutto tondo di famosi autori di tragedie, drammi, commedie e mimiche. Una campata aggiuntiva, a sinistra della facciata, costituisce sia sul piano formale sia dimensionale, un elemento di snodo con l’attiguo Palazzo Comunale. La prevista intonacatura della facciata non è mai stata eseguita.

Disposizione degli spazi interni

L'intero complesso mostra anche nell'interno quella ordinata e lineare disposizione che ha ispirato l'impostazione architettonica generale dell'edificio e che costituisce una costante dell'attività di Filippo Antolini, tutta improntata a criteri di rigida fedeltà ai modi neoclassici. Atrio con soffitto decorato, ridotto collocato al terzo piano dell’edificio.

Disposizione verticale

Tre ordini di palchi, con parapetto continuo e un loggione delimitato da archi a tutto sesto.

Soffitto

Volta ribassata a ombrello in camorcanna che grava sui pilastrini divisori dei palchi. Al centro della volta è posto un anello del diametro di 2,66 metri, con serranda a saracinesca: occhio apribile che permetteva ai fumi di disperdersi oltre la volta. Il soffitto a volta, come i parapetti dei palchi, è decorato da affreschi del ferrarese Francesco Migliari, mentre gli stucchi si devono al bolognese Antonio Tognetti. Abbandonati i soggetti mitologici, sono preferiti quelli di storia e di vita sociale, risalendo all’origine di Roma.

Nei quattro medaglioni del soffitto sono rappresentate: l’Agricoltura, l’Architettura, la Legislazione, la Politica; il fregio che attornia il plafone è decorato con allegorie, emblemi e animali legati ai temi dei medaglioni.

Elementi decorativi

Decorazione sobria e delicatamente pittorica su tutte le superfici. I parapetti dei palchi sono affrescati dal ferrarese Francesco Migliari, pittore di fervida fantasia, straordinaria sensibilità e grande mestiere. La fascia sottostante il primo ordine è trattata a finto marmo rosato. Sulle parapettate del primo ordine sono raffigurati scudi, lance e armature, intervallate da temi vegetali e animali, su fondo bianco.

Il secondo e terzo ordine si avvalgono di semplici motivi ornamentali dalla semplice simbologia, con la raffigurazione di maschere tragiche, cornucopie di fiori, arpe, uccelletti e tavolette dipinte, simboleggianti la pittura e la poesia. L’orologio al di sopra dell’arco scenico è affiancato da figure volteggianti delle Ore. Il boccascena è decorato con medaglioni in legno dorato, posti sulle parapettate, rappresentanti uomini illustri della storia locale.

Informazioni

Contatti
Telefono
+39 0545 643
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