Teatro Giovan Battista Pergolesi

A Jesi, intorno al 1628, si tenevano spettacoli teatrali all’interno del Palazzo Comunale finchè, nel 1721 nacque il Teatro del Leone grazie a Domenico Luigi Valeri. Il teatro fu attivo fino al 1759 e successivamente distrutto nel 1892. Nel 1790 una Società Condominiale ottenne dal Comune un’area extra moenia (fuori le mura) per un nuovo teatro, progettato da Francesco Maria Ciaraffoni, sotto la supervisione di Cosimo Morelli, il cui intervento causò ritardi e polemiche. L’inaugurazione del 1798, ostacolata dall’occupazione giacobina, avvenne senza la partecipazione della nobiltà. Nel 1828 vennero aggiunti i palchi di proscenio e nel 1839 comparve il fastigio con aquila federiciana. Dedicato a Pergolesi solamente nel 1883, il teatro è oggi il fulcro della moderna espansione urbanistica ottocentesca fuori le mura. Il prospetto principale include botteghe commerciali. Il foyer, con colonne ioniche, conduce alla cavea, e il plafone è decorato da Giani con "Le storie di Apollo" e segna il passaggio al neoclassicismo.










